DONBASS: LA MATTANZA DEI BAMBINI

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Ilona aveva solo sei anni. Era una bambina orfana che solo recentemente aveva trovato una famiglia che l’aveva accolta.

 

Il 1 settembre, 19mo anniversario della strage di bambini di Beslan e Primo giorno di scuola in tutta la Federazione Russa e nel Donbass, nella città di Donezk Ilona è stata assassinata dall’esercito ucraino. L'ennesimo crimine di guerra di Kiev.

 

La 231ma bambina vittima della guerra dell'Ucraina (e dei loro sponsor occidentali, fra i quali l’Italia) contro la popolazione civile.

 

Una giornata terribile quella del 1 settembre. Nel pomeriggio altri 4 bambini sono rimasti gravemente feriti a Donezk e solo il giorno prima un’altra bambina, di dodici anni, aveva riportato gravi ferite al volto ed al collo dall’ennesimo bombardamento ucraino della città.

 

Dal 2014, da quasi 10 anni, la popolazione civile del Donbass vive sotto i bombardamenti quotidiani dell’esercito di Kiev. Bombardamenti sempre più devastanti grazie alle armi occidentali.

 

Le terrificanti cifre del dramma umanitario parlano da sé – 230 bambini uccisi, oltre 800 i bambini feriti e mutilati.

 

Questo terribile bilancio cresce di giorno in giorno. Peggiora drammaticamente il quadro umanitario.

 

La mattanza dei bambini e dei civili in Donbass deve cessare! Subito!

 

Si levi alto il grido di sdegno di tutti verso chi arma l’Ucraina.

 

I bambini non sono obiettivi militari! Gli ospedali, le scuole, i parchi gioco non sono obiettivi militari!

 

L’Italia rispetti la sua Costituzione e le Convenzioni internazionali  

 

 

BASTA!!!

 

#BastaArmiallUcraina