I BAMBINI DI GLUBOKOE NEL GORGO DEGLI EVENTI

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Glubokoe è un villaggio alla estrema periferia della città martire di Gorlovka, nel Donbass. Dal 2014 la nostra Associazione ha “adottato” i suoi bambini – circa 200 - e le loro famiglie. Da otto anni, grazie ai nostri donatori, gli abitanti hanno ricevuto aiuti umanitari, vestiario, carbone, hanno potuto effettuare piccoli lavori di manutenzione delle abitazioni colpite dalle bombe o dai cecchini, curare i loro figli ammalati gravemente o mutilati dalla guerra, in qualche caso anche nella Federazione Russa.

 

Con loro abbiamo iniziato e portato avanti in tutti questi anni il progetto “Mare di Pace” che dal 2015 ha portato una sessantina di loro al mare per dieci giorni di ristabilimento psicofisico Per dormire letteralmente in pace.    

 

Dalla settimana scorsa, per loro scelta ponderata, nessun abitante ha voluto abbandonare il villaggio per evacuare in Russia. Nonostante il fatto che le case si trovino a poche centinaia di metri dal fronte.

 

Teniamo i contatti quotidianamente con loro.

 

In tutti questi otto anni spesso si sono rifugiati sottoterra per ripararsi da bombardamenti, cecchini, mancanza di luce ed acqua, di riscaldamento, dove i bambini hanno anche studiato e fatto i compiti per la scuola. Ma per una notte, per alcune ore.

 

Da qualche giorno stanno vivendo sottoterra. Con l’energia elettrica discontinua, senza acqua corrente, riscaldandosi con stufe a legna. Al suono cupo, ricorrente e sempre più vicino dei bombardamenti dell’esercito ucraino.

 

Queste due fotografie ci sono arrivate oggi. I bambini riescono ad essere bambini anche nelle condizioni più difficili. Noi non riusciamo a girare lo sguardo, troppe le responsabilità della nostra Europa per questa loro vita. Vita che non ha mai conosciuto un giorno di pace.

 

Rimane la determinazione a portare loro aiuto, aiuto che spesso riesce ad alleviare le sofferenze soprattutto degli adulti che li stanno accudendo, con amore e dedizione, anche se nel terrore quotidiano.

 

Aiuti umanitari per questi bambini che avrebbero il diritto di vivere pienamente, di giocare, andare a scuola senza paura dei cecchini, diritto di non soffrire in questo modo.