INAUGURATO A ROVERETO IL PARCO “BAMBINI DI BESLAN”

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Sabato 5 giugno è stato inaugurato a Rovereto (Trento), il Parco “Bambini di Beslan”.

 

Un momento solenne, voluto con votazione unanime del Consiglio comunale del luglio 2020, che ha ricordato le vittime della strage della Scuola n.1 del 1/3 settembre 2004 avvenuta a Beslan (Ossezia del Nord-Alania).

 

Realizzato su proposta della nostra Associazione, il Parco rappresenta oltre ché un’area verde per i cittadini,  anche e soprattutto un luogo della memoria.

 

In occasione della Cerimonia, alla quale hanno partecipato il Sindaco Francesco Valduga; l’Assessore Andrea Miniucchi; la Presidente della Circoscrizione Nord, Annalisa Gelmini; Ennio Bordato, Presidente della nostra Associazione e Cittadino onorario di Beslan; il Direttore del Centro russo di Scienza e Cultura di Roma, Daria Pushkova ed il Console generale della Federazione Russa a Milano, Dmitrij Shtodin, è stata svelata una targa che ricorda quei drammatici eventi.

 

“Rovereto qui ricorda i 186 bambini vittime della mano criminale del terrorismo internazionale nella strage di Beslan (Ossezia del Nord-Alania, Federazione Russa) nei giorni 1/3 settembre del 2004, dove persero la vita 335 persone, tra cui insegnanti e soccorritori. In questo luogo, dove si esprime liberamente la gioia dei più piccoli, vogliamo far vivere la memoria di coloro ai quali fu strappata, monito assoluto della vita umana, affinché le nuove generazioni possano conoscere quanto accaduto e sia sempre ricordato il valore della Pace, di cui questa stessa città è testimone”

 

Rovereto ricorda così non solo la strage del 2004, ma anche il contributo che la Provincia di Trento, come istituzione e comunità, insieme alla Città, diedero all’accoglienza del gruppo di 63 cittadini di Beslan – ex ostaggi della Scuola n. 1 – nei mesi subito successivi alla tragedia (novembre 2004 - gennaio 2005), parte del progetto pluriennale “Bambini di Beslan” (2004-2009) portato avanti dalla nostra Associazione con il sostanziale supporto scientifico dell’equipe di Psicologhe dell’Emergenza dell’Università di Padova (Axia, Moscardino, Scrimin e Capello).

 

Rovereto, Città della Pace, così ricorda uno degli avvenimenti più sconvolgenti degli ultimi decenni.

 

Aiutateci a Salvare i Bambini fu la prima organizzazione che, unitamente alla Protezione Civile nazionale, intervenne nell’immediato a tendere una mano solidale ad una città sconvolta e dilaniata da quel inusitato attacco terroristico frutto dell’odio e del tentativo di sradicare dall’Ossezia e dalla Russia una convivenza civile fra etnie, religioni e cittadinanze.

 

Rovereto, sede della nostra Associazione, è diventata per il popolo osseto il luogo della condivisione del loro dolore e dell’aiuto vero. Loro non lo scorderanno mai. Ora la città ha ripreso quel filo che la lega a Beslan e lo ha inspessito, reso più forte.

 

Ricordare Beslan è  dare un significato a quella immensa tragedia. E’ aiutare i sopravvissuti ad essere meno soli, a trovare nel prossimo una condivisione del loro, ancora vivo, immenso ed immutato atroce dolore.  

 

Il Presidente Bordato, tra l’altro, ha detto:

 

“Beslan deve continuare, per i Giusti del mondo, a rappresentare il dolore profondo dell’umanità ferita, dolente, vittima dei nemici della Pace. Monito a non usare l’assassinio di un popolo e dei suoi bambini per finalità politiche.

 

No, nessun dolore  è più devastante, più profondo. È il dolore di tutte le madri del mondo.

 

Oggi noi continuiamo a ricordare, ad essere con Beslan.

 

A Ricordare e condividere”

 

Cos’ha fatto la nostra Associazione a Beslan https://www.aasib.org/progetti.html?view=article&id=40

 

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