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25 ANNI: I NOSTRI RICORDI.4

PER MOSCA ALLA «FABBRICA del SORRISO»

La onlus «Aiutateci a salvare i bambini» ospite in diretta al programma di Canale 5

di Davide PIVETTI

C’erano anche quattro delegati dell’associazione «Aiutateci a salvare i bambini onlus» mercoledì sera in diretta su Canale 5.

La piccola delegazione roveretana ha infatti partecipato alla prima delle due puntate della trasmissione «La fabbrica del sorriso», voluta da Mediafriends, onlus nata per volontà congiunta di Mediaset, Medusa e Mondadori, per finanziare associazioni che operano nel mondo del volontariato sociale ed assistenziale.

La «Fabbrica del sorriso» è nata l’anno scorso e ha subito colpito nel segno, raccogliendo nel 2003 circa 8 milioni e 500 mila euro poi ridistribuiti ai sodalizi selezionati dall’organizzazione.

Quest’anno l’esperienza viene ripetuta con la medesima formula.

Mediafriends ha selezionato 40 associazioni in tutta Italia accettando di finanziarie i loro progetti non solo attraverso la raccolta durante le due dirette televisive (quella di mercoledì scorso e quella di martedì prossimo), ma anche in molti altri modi: dagli sms alla spesa in supermercati e negozi convenzionati, dai versamenti diretti alle giocate del Lotto, passando per gli sportelli «Banca Intesa» e per gli autogrill convenzionati. Insomma, un progetto complesso che ha nella trasmissione di Canale 5 solo la punta del proprio iceberg.

L’altra sera, nella platea del Teatro Ventaglio di Milano, non era difficile riconoscere in seconda fila Ennio Bordato, presidente dell’associazione «Aiutateci a salvare i bambini onlus», accompagnato da altri tre rappresentanti del sodalizio, Zoran Lukovic, Chiara Omboni ed Elena Demaria.

Il gruppo roveretano, che da anni sostiene finanziariamente la clinica pediatrica russa di Mosca, dove vengono ricoverati i bambini ammalati di tumore, partecipa alla «Fabbrica del sorriso » con il progetto «La casa dell’Accoglienza», destinata ad assicurare una decorosa ospitalità alle famiglie dei bambini ricoverati nella clinica moscovita.

In pratica si tratta di acquistare alcuni appartamenti, forse una palazzina, da destinare a foresteria.

In questo modo i bimbi stessi potrebbero lasciare per alcuni giorni le camere di ospedale per vivere più serenamente assieme alla famiglia. Il progetto dovrebbe raggiungere un centinaio di famiglie all’anno.

La trasmissione di mercoledì si è conclusa con un prima bilancio davvero positivo: 3 milioni e 200 mila euro raccolti in due ore di diretta. Ma il progetto proseguirà fino a febbraio e a Natale dovrebbe arrivare a Rovereto una prima trance dei fondi raccolti da Mediafriends. Il consuntivo si farà poi a primavera.

La onlus guidata da Bordato è impegnata in questo momento anche nel supportare la Provincia nel progetto di ospitalità offerto a 50 bimbi di Beslan, mentre è già concluso e pagato il nuovo laboratorio di secondo livello (analisi genetico molecolari) realizzato a Mosca con 80 mila euro. Per saperne di più sull’associazione è possibile visitare il sito www.aiutateciasalvareibambini.

L’Adige 24 settembre 2004