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25 ANNI: I NOSTRI RICORDI.2

Proseguiamo la pubblicazione dei nostri “residuati storici” I primi passi dell’aiuto italiano alla pediatria russa, ancora senza l’Associazione, nata alcuni mesi dopo, nell’aprile 2001. La lettera dell’allora primario del reparto di Oncoematologia della Clinica RDKB di Mosca.  

Una prima veloce raccolta di fondi, un viaggio a Mosca, l’accoglienza della scomparsa Galina Čalikova allora vicepresidente del gruppo che mi ospitò, sconosciuto, in casa sua per tre giorni e l’aprirsi delle porte della Clinica RDKB e del reparto di Oncoematologia che ricordo dipinte con una vernice bianca a più mani e nere di muffa… Da questo caso, ancora una volta “fortuito” e da questa accoglienza nacque l’Associazione che, negli oltre dodici anni di vita ha fatto una tale mole di azioni che nessuno pensava potevano essere concluse”. In una delle interviste del presidente sulla nascita dell’Associazione

“Caro Ennio!

Nonostante il fatto che non ci si conosca personalmente, ritengo mio dovere esprimere il mio profondo apprezzamento per l’aiuto finanziario che ha fornito al nostro reparto.

Il denaro che hai donato ci ha permesso di coprire quasi completamente le lacune nella mancanza di alcuni farmaci e forniture di base durante quest’anno. Non è un segreto che il cosiddetto “finanziamento di bilancio” del nostro ospedale, nel suo insieme e del dipartimento in particolare, non consente in alcun modo il trattamento completo di gravi pazienti oncoematologici e secondo gli standard moderni.

Allo stesso tempo, non si ha il coraggio di curare i pazienti con i mezzi disponibili, poiché tale “trattamento” condanna inevitabilmente i pazienti a una prognosi molto peggiore.

Recentemente ho calcolato che per un completo riequipaggiamento del nostro reparto (tale necessità è nata a causa della ristrutturazione del reparto attualmente in corso. A proposito, interamente a spese di uno sponsor straniero) e condurre protocolli terapeutici secondo gli standard occidentali durante il primo anno, avremmo bisogno da 800 mila ad un milione di dollari l’anno (abbiamo un reparto molto grande, anche per gli standard occidentali, 60 posti letto); per poi successivamente diminuire a 500-600 mila dollari. Ma questi sono solo sogni, non siamo nemmeno vicini a ottenere quella somma.

Il reparto riceve dallo Stato non più del 50-60% del fabbisogno di forniture mediche, per non parlare degli acquisti di attrezzature che non sono state prodotte da molto tempo. Per il restante 40-50% mancante siamo costretti a cercarlo da soli o chiederne l’acquisto ai genitori dei nostri piccoli pazienti.

Ma come puoi immaginare, non tutti i genitori hanno tali fondi, soprattutto perché la maggior parte dei nostri pazienti non sono moscoviti relativamente benestanti, ma arrivano da regioni remote della Russia.

In una situazione del genere, qualsiasi aiuto finanziario, tanto meno di tale portata, non può essere sopravvalutato. Sacche sterili per la nutrizione endovenosa, flebo, costosi farmaci chemioterapici (“Holoxan”) e albumina (un farmaco per sostituire una profonda carenza di proteine nel corpo) – tutto ciò che abbiamo avuto in questo anno solo grazie a te e molti dei nostri pazienti, letteralmente, devono la loro vita a Voi.

A nome di tutti i genitori e del personale che sono sempre molto preoccupati per il destino di ogni paziente, voglio ringraziarLa per il Suo disinteressato aiuto e la gentilezza, che purtroppo si trova raramente nella nostra dura vita.

Vi auguriamo buona salute, vitalità e ottimismo per molti anni a venire e speriamo in segreto che non ci abbandonerete nel futuro

Il Primario del reparto di Oncoematologia della Clinica RDKB di Mosca

Dmitrij V. Litvinov”

27.11.2001