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LETTERINE DALLA GUERRA …. DOPO IL MARE

Pallottole Gluboke

 

I miracoli accadono. I “nostri” bambini di Glubokoe stavano rientrando dal mare al villaggio, dopo 16 ore di pullman, quando gli ucraini iniziavano a mitragliatore l’autobus. I bambini sono riusciti a scendere di corsa e in un fiato raggiungere le loro case. Un miracolo ha salvato tutti. Nessuno ne parlerà …. Il pullman ha avuto qualche danno ma anche l’autista non è rimasto ferito.

 

Non ci sono più parole, solo indignazione, feroce indignazione.

 

Un nuovo trauma che ha cancellato all’istante i benefici di dieci giorni di mare. Rimangono i ricordi e le bellissime letterine che ci hanno fatto avere. Letterine che fanno capire ciò che ci viene negato sapere dalla stampa di questo paese.

 

Buona lettura

 

Pallottole Gluboke1

 

Sono Irina P., ho 12 anni e frequento la 7° classe. Quest’estate siamo state fortunate. Io con le mie sorelle, siamo potute andare al mare a Tuapse. Grazie mille ad Elena D. che ha organizzato per noi questo viaggio. Vacanza è stata un successo. L’acqua calda del mare, il sole, un sacco di turisti. Tutto è stato molto bello ! Ma è passato il tempo del riposo e siamo dovuti tornare a casa. E, in pratica, ci siamo rituffati nella della guerra. Ogni giorno, dalla mattina alla sera si sente, “bum” e “bam” ed il rumore delle sparatorie con le armi leggere, per cui abbiamo ad allontanarci da casa. Come in queste vacanze estive dove praticamente non possiamo uscire con gli amici”.

 

Mi chiamo Liza, ho 11 anni e frequento la 6° classe. Vivo nella città di Gorlovka, nel villaggio Glubokoe (Miniera Gagarin), cioè al fronte. Grazie alle persone non indifferenti che ci hanno aiutato ad andare in vacanza sul mar Nero. Abbiamo vissuto nella pensione Chernomor nel villaggio di Novomichajlovka. Siamo stati come in una favola. Camminano per le strade sorridenti, la gente era cordiale e si sentiva sempre musica. E non ci guardavamo alle spalle, non ci nascondevamo dietro agli edifici e non aspettavamo dietro ogni angolo il tiro di un cecchino. Siamo stati in vacanza dai suoni della guerra. Dai visi tristi dei nostri vicini di casa. Abbiamo visitato il delfinario, visto un sacco di cose interessanti e conosciuti bambini provenienti da tutti gli angoli della Grande Russia. La favola è finita. Ora siamo a casa. Ancora scure le case e le strade. Ancora sparatorie, ancora una volta dormiamo in cantina durante i bombardamenti. Grazie alle persone buone per il nostro viaggio. 

Cordiali saluti Lisa А.”

 

19 luglio. Io, Karina L. e mia sorella Kira, abitanti del villaggio della zona del fronte dove spesso volano proiettili, granate esplodono, dove la sera arriva il buio pesto della notte, tutte le strade sono senza lampioni e tutto è molto grigio e molto spaventoso. Ecco che siamo stati portati sulle rive del mar Nero, a Novomechajlovskij (Tuapse) dove ci è stato offerto un albergo con piscina, aria condizionata, tre pasti al giorno. Ci siamo presto abituati alla musica, al mare caldo. Io e mia sorella di tre anni non avremmo voluto lasciare questo magnifico soggiorno. Ma il tempo è passato molto velocemente. E siamo di nuovo ritornati arrivati nella nostra grigia, cupa routine, dove sparano e spesso per questo dobbiamo nasconderci in un rifugio o nelle stanze più sicure. Io e mia sorella siamo molto stanche di questa vita. Voglio davvero un mondo nel quale io e mia sorella non dobbiamo avere paura di uscire di casa. E non preoccuparci per la vita dei nostri cari. Un enorme grazie a tutti coloro che hanno organizzato questa splendida vacanza. Un inchino alle persone che non sono rimaste indifferenti. Noi vogliamo la pace.”

 

Io, Darina К. quest’anno sono andata a Tuapse sul mar Nero. Ci siamo stati 10 giorni, l’acqua era calda. Zia Lena ci ha portato al delfinario. E’ stata una vera favola, i delfini sono piaciuti molto a tutti. Quando siamo usciti a tutti è stato regalato un gelato. Abbiamo mangiato molto bene, grazie ai cuochi! Nonostante il fatto che è anche piovuto, abbiamo comunque trascorso questi 10 giorni come in una favola. Ma quando siamo tornati a casa, abbiamo incontrato il fuoco delle mitragliatrici. Come vorrei di nuovo essere al mare ! Molte grazie a quelli che ci hanno regalato questo mare e questa favola. Grazie mille!

Darina

 

Sono una nonna di tre nipoti e voglio esprimere la mia gratitudine alle persone con un cuore enorme ed empatia verso i bambini di Gorlovka. Grazie a coloro che hanno organizzato per i nostri bambini il sogno di un viaggio verso il mar Nero. I bambini che in tutta la loro vita cosciente hanno sentito solo spari ed esplosioni. Grazie dai bambini per la bella favola desiderata a lungo – il mare, il sole, il gelato, i dolci. Grazie mille per l’assistenza, per la simpatia, per l’attenzione verso tutti i bambini cha hanno potuto andare al mare.

L. V. Golikova

 

Ciao, mi chiamo Ivan M. Vivo nella zona del fronte ed ho 12 anni. Di recente siamo andati al mare. Siamo stati bene. A volte mi svegliavo di soprassalto a causa di un rumore per abitudine, perché ogni giorno a casa ci sono bombardamenti. Al mare c’era il sole e mi è piaciuto molto. C’erano un sacco di divertimenti. Il cibo era buono. Io per la prima volta ho visitato un delfinario e mi è piaciuto molto. Ma i giorni sono trascorsi velocemente ed arrivato il momento di tornare a casa. Appena siamo arrivati sono echeggiati degli spari, ma non ci hanno colpito. Siamo semplicemente abituati a questo per cui almeno una volta la settimana si scende in cantina. E, quasi dimenticavo, l’hotel è stato meraviglioso: la tv, un morbido letto, la piscina. In piscina è stato molto bello fare il bagno. Voglio ringraziare l’Associazione italiana “Aiutateci a Salvare i Bambini” per l’esperienza indimenticabile al mare ed al delfinario.”

 

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