
Una delle centinaia di bambine aiutate dalla nostra Associazione è stata Ksjusha. Molti la ricorderanno.
Il 15 marzo del 2022 veniva ferita gravemente agli occhi da un Grad ucraino nella sua camera da letto mentre stava salutando la sua mamma prima di dormire. A Makeevka (Donbass), la sua città.
La nostra Associazione si mise subito in contatto con la madre, anch’essa ferita lievemente ed inviammo una somma raccolta fra i nostri donatori.
A differenza di molti altri bambini guariti, con la madre di Ksjusha la nostra Associazione ha mantenuto i rapporti, anche se a livello epistolare.
La settimana scorsa di ritorno da Kursk abbiamo contattato la madre per incontrarla con Ksjusha, per sentire come stessero e verificare se avessero qualche necessità.
Oggi tutta la sua famiglia vive a Mosca. La mamma con le sue tre figlie, Ksjusha, Sofija ed Elizaveta,
La madre soffre da anni di una grave patologia alla schiena ed a causa di ciò non è potuta venire all’incontro, ma con Ksjusha c’era la sorella maggiore. Ammalatasi alcuni anni fa di una grave malattia del sangue è ancora in cura, ma lavora e sta guarendo. La terza sorella lavora a Mosca.
Il padre in guerra dal 2014 lo scorso novembre è stato gravemente ferito ed ha perso una gamba. Ora è in attesa di una protesi.
Questa è la guerra, non i “racconti” della propaganda europea. Tragedie inenarrabili da oltre 13 anni sconvolgono vite, famiglie, comunità. Da una parte e dall’altra del fronte.
Ma la gente del Donbass ha una forza interiore straordinaria. I medici sono riusciti a dare a Ksjusha una vista quasi normale e la ragazza, oggi quattordicenne (al momento del ferimento aveva 10 anni) è ritornata sulla pedana.
Campionessa cittadina di ginnastica acrobatica prima del ferimento, fra due anni finirà la scuola dell’obbligo e intende iscriversi alla scuola del suo Club di Mosca per diventare ginnasta professionista e successivamente istruttore.
Anche se ancora non è una specialità olimpionica, noi speriamo la diventi. Avremmo sicuramente un’atleta da sostenere e tifare. Pubblichiamo un piccolo filmato di una delle sue ultime gare. Vinte.
Un abbraccio da parte di tutti noi ed auguri Ksjusha. Hai dimostrato una forza straordinaria, una forza vitale che nessuno potrà scalfire.
Auguri per una vita finalmente serena e di successo. Sulla pedana e nella vita.

