ISTITUIAMO LA GIORNATA DELLA SOLIDARIETA’ ITALO-RUSSA

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Dal 2001 la nostra Associazione è impegnata nella Federazione Russa ad aiutare i più deboli, i colpiti dalle malattie più gravi, dalle bombe del terrorismo e delle guerre. I bambini.

 

La nostra opera umanitaria e solidale ha voluto sempre anche raccontare una Russia vera, la Russia delle persone semplici, delle famiglie, degli operatori della sanità. Dei bambini.

 

Una Russia che non si trova sulle pagine dei giornali, che non viene raccontata dalla televisione; fonti troppo spesso poco autonome nei loro giudizi.   

 

Per questo quando la Federazione Russa, nel marzo scorso, nei giorni bui e tragici dell’epidemia da Covid-19 ha inviato un contingente di specialisti in aiuto al nostro Paese siamo stati come tutti gli italiani non solo contenti dell’aiuto che ricevevamo, ma anche orgogliosi di avere avuto in questi quasi vent’anni un piccolo ruolo nelle relazioni italo-russe anche noi: un ruolo di dialogo, di costruttori di relazioni umane, solidali.

 

Per ricordare e valorizzare l’azione umanitaria russa evitando che si “perda” nella memoria dell’Italia abbiamo prodotto la “Maglietta del ricordo” ed oggi proposto agli Onorevoli Presidenti del Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica l’istituzione di una Giornata della solidarietà italo-russa. Abbiamo altresì scritto ai Sindaci dei Comuni interessati all’aiuto russo per informarli della nostra proposta e chiedere la loro attenzione.

 

Nella speranza che i massimi rappresentanti del popolo italiano prestino attenzione a quello che crediamo essere l'unanime sentimento della stragrande maggioranza dei nostri connazionali e non altro: un sincero e disinteressato ringraziamento a chi ci ha teso la mano in uno dei momenti più difficili e tragici degli ultimi settant’anni della vita della nostra amata Italia.

 

 

Onorevole Presidente,

 

l’Italia e la Russia sono legate da un’amicizia storica che nasce nei secoli scorsi.

 

Se storicamente i rapporti tra Italia e Russia si sono sviluppati in primo luogo nella dimensione culturale, su un piano più strutturale, tuttavia, è stato sui rapporti economici che il legame Roma-Mosca si è prima annodato e poi consolidato.

 

Ma anche sul piano politico le relazioni ed il dialogo, pur nei diversi contesti geopolitici, si sono sempre mantenute costanti e positive. Nel corso dei decenni passati le sorti dell’Italia e della Russia si sono sempre più intrecciate in una partnership privilegiata e spesso strategica.

 

Su queste fondamenta i due Paesi hanno via via concretamente dimostrato una vicinanza che le molte drammatiche vicissitudini della storia hanno cementato.

 

La prima mano tesa dell’Italia alla Russia nell’immediatezza dell’immane tragedia di Beslan, il primo aiuto russo ai sopravvissuti dell’epocale catastrofe del terremoto di Messina, il salvataggio dei resti dell’epopea della “Tenda Rossa” della spedizione Nobile sino agli importanti aiuti russi degli ultimi anni alle città dell’Aquila e Venezia, alcuni esempi maggiormente significativi degli aiuti fraterni vicendevoli.

 

Per questa storia comune, fatta anche di grandi gesti solidali, nei giorni più tragici e bui dell’epidemia di COVID 19 nel nostro Paese, la Russia fra le molte nazioni che ci hanno aiutato - per uomini e mezzi - è stata quella che si è spesa di più.

 

100 località della Lombardia disinfestate;

120 case di riposo per anziani sanificate;

500mila m² di strade ed adiacenze, 1.200m² di superfici chiuse risanate.

 

Questo importante sforzo solidale russo è stato unanimemente riconosciuto da amministrazioni locali, appartenenti alle nostre Forze Armate, società civile e da migliaia di singoli cittadini lombardi ed italiani. 

 

Per tutto quanto succintamente ricordato, come Presidente di un’Associazione umanitaria operante sin dal 2001 nella Federazione Russa in aiuto all’infanzia, chiedo di farVi promotori della possibilità di istituire una Giornata della Solidarietà italo-russa che non solo ricordi questa ultima importante pagina di fraterna solidarietà verso il nostro Paese, ma possa testimoniare la storia di due popoli amici sapendo dare quel sostanziale contributo al dialogo basato sulla cultura della Pace e della Fratellanza fra i popoli che soprattutto oggi la situazione internazionale richiede.

 

Nel ringraziarVi del tempo che vorrete dedicare a questa proposta sono ad inviare i miei più distinti saluti

 

 “Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus”