LETTERA DA GLUBOKOE

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"Il giorno tanto atteso è arrivato. I bambini hanno preparato con impazienza le loro borse, zaini e valigie.

 

La partenza era stata organizzata la sera, alle 18:00. Aspettando il miracolo, i bambini guardavano in continuazione se fosse arrivato l'autobus il cui arrivo, purtroppo, è stato accompagnato dal sibilo di bombe e proiettili, ma i bambini erano felici.

 

Poi all’improvviso, eccolo! I bambini hanno gridato in coro Urrà! Ed hanno battuto le mani in silenzio.

 

E la pace la strada era lunga ma tranquilla I bambini dormivano e non si sono accorti della frontiera fra la DNR e la Russia.

 

Arrivati alla pensione siamo stati accolti con un sorriso, abbiamo fatto il check-in e ci è stato subito servito un delizioso pranzo. Tutti hanno mangiato in silenzio, ma con appetito nonostante il lungo viaggio in auto.

 

Poi i bambini sono andati in piscina e alcuni di loro al mare.

 

I bambini chiesero perché non lì c'era la guerra.

 

E agli adulti chiedevano se la Russia avrebbe presto messo fine a tutto questo e non li avrebbe lasciati soli.

 

Ogni giorno era nuovo e inedito - dormivamo in silenzio e tutti potevamo fare il bagno quanto volevamo a differenza che a Gorlovka dove abbiamo l'acqua solo per alcune ore al giorno.

 

La cosa più bella ed interessante sono stati i fuochi d'artificio ma i bambini hanno reagito con paura e dolore perché il suono dei fuochi d'artificio è il suono della guerra. Ma poi tutto è stato bellissimo.

 

All'arrivo a casa i bambini si sono messi a urlare.

 

Al ritorno a casa ci ha accolto ancora la guerra. Ma qui ci sono le nostre case e la nostra terra.

 

I miei ringraziamenti al Presidente dell’Associazione, alla sua Associazione “Aiutateci a Salvare i Bambini”, a tutte le persone che in Italia si sono preoccupate di regalare ai nostri bambini in dono di un cielo sereno e di Pace.

 

Il Vostro aiuto è prezioso

 

Non possiamo sopravvivere senza di Voi.

 

Grazie infinite!

 

 

Con rispetto e ringraziamento

 

Elena e Natalia coordinatrici

 

I genitori ed i bambini del villaggio di Glubokoe - Gorlovka"