UNA LETTERA, UNA DONAZIONE

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In ventun anni di attività molte sono le lettere, le mail che abbiamo ricevuto con storie che spesso abbiamo raccontato.

 

Storie ognuna diversa dall’altra ma che esprimono tutte compassione, amore per il prossimo, volontà di aiutarlo. Aiutare, nel caso nostro, i bambini di Russia e dei paesi dove vivono popolazione russofone disinteressatamente, per altruismo.  

 

Ma questa che abbiamo ricevuto oggi dall’Ambasciata della Federazione Russa di Roma del Signor Enrico di Imperia, è particolare. Particolare perché è l’Ambasciata che ha deciso di inviarcela unitamente alla donazione e perché esprime la sofferenza di un italiano qualunque che pur in difficoltà ha voluto comunque dare la sua concreta solidarietà agli orfani di guerra del Donbass.

 

Noi eseguiremo la volontà del Signor Enrico ringraziando l’Ambasciata della fiducia, pubblicando il testo senza esprimere alcun giudizio.

 

Perché i bambini piangono tutti nella stessa lingua.

     

 

 

Imperia, 02.05.2022

 

All’Ambasciata della Federazione Russa in Italia

 

 

Buongiorno,

 

mi chiamo Enrico, ho 53 anni, facevo l’operaio per vivere ma non lavoro più da 7 mesi perché mi sono opposto, come tanti altri.

 

Vi prego di far avere questi pochi soldi, piccolo segno di gratitudine e rispetto, a una famiglia di un vostro militare morto in questa guerra.

 

Dite che la sua morte ed il loro dolore si sono sentiti anche qui in Italia. Io non ho studiato e forse mi esprimo male, sono un uomo della strada come si dice, ma vorrei che arrivasse il grido d’aiuto rivolto a voi che sento tutti i giorni.

 

Aiutateci Non resisteremo ancora a lungo, l’Italia è stremata.

 

Aiutateci non lo dimenticheremo.

 

Enrico